{"id":51,"date":"2017-07-26T16:58:31","date_gmt":"2017-07-26T16:58:31","guid":{"rendered":"http:\/\/ricerche.lentopede.eu\/valdisieve\/?page_id=51"},"modified":"2017-10-25T13:33:41","modified_gmt":"2017-10-25T13:33:41","slug":"quota-6-566-mslm","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/ricerche.lentopede.eu\/valdisieve\/quota-6-566-mslm\/","title":{"rendered":"QUOTA 6 &#8211; 566 mslm"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">LA&#8217; DOVE LE PIETRE ORIENTANO LE STELLE&#8230;<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo viaggio all\u2019<\/span><a href=\"http:\/\/ricerche.lentopede.eu\/valdisieve\/quota-7-mslm\/\"><b>Oratorio del Sasso <\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019ho fatto con Marco il 10 luglio. L\u2019area del Sasso sta vicino alla chiesa di Lubaco e la sua storia si collega a <\/span><b>Santa Brigida<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Per arrivarci si attraversa una valle con oliveti e boschi e quando la strada comincia a salire ecco che compare la deviazione per l\u2019Oratorio. Rifugio di eremiti, anche se la storia del Sasso va molto pi\u00f9 indietro nel tempo, la zona divenne famosa per l&#8217;<\/span><b>apparizione mariana del 1484.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Fu da allora che il piccolo oratorio divenne un vero e proprio santuario con la chiesa, il portico, le stanze per le compagnie del territorio. Un luogo interessante il Sasso, dove la <\/span><b>roccia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 l\u2019elemento dominante e che rappresenta le origini forse pi\u00f9 antiche di questo luogo. Del resto al Sasso anche il torrente che qui ha origine porta nel nome il riferimento alla pietra, a quella selce che lo caratterizza, \u00a0una pietra da costruzione. Il <\/span><b>torrente delle Sieci<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che d\u00e0 il nome al paese. Ho letto poi che questa \u00e8 la zona del <\/span><b>fiore della Madonna<\/b>, fiore che solo qui (e in Corsica) ancor&#8217;oggi sopravvive.<span style=\"font-weight: 400;\"> Ogni anno qui fiorisce \u00a0il <\/span><b>Cisto Laurino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il 20 luglio sono tornata al Sasso con Filippo. Per capire l\u2019importanza delle<\/span><b> pietre del Sasso <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e dei<\/span><b> bosch<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i che lo circondano, Filippo mi fa partire dal paese di Santa Brigida, il paese di scalpellini. L\u2019oratorio bisogna raggiungerlo a piedi. Attraversando il cancello Leonardi, si entra direttamente nella <\/span><b>via Sacra<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, un lastricato in pietra largo 2.4 metri e lungo 800 che ti porta proprio sotto il <\/span><b>muro delle patate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Anche qui una pietra con incisa una croce ti indica il cammino.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4tVEvEYMPlM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La festa al Sasso<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> si fa la <\/span><b>seconda di maggio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la <em>festa grossa<\/em>, perch\u00e9 un tempo c\u2019erano anche le <\/span><a href=\"http:\/\/ricerche.lentopede.eu\/valdisieve\/quota-4-900-mslm\/\"><b>Bifolcate<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, le <\/span><b>Mulatter\u00ece<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la <\/span><b>Cavalcata<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Le <\/span><b>spighe di grano <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">garantivano l\u2019accesso al Santuario. Ogni anno la fattoria designata dal consiglio dell&#8217;opera doveva sorteggiare un contadino che sceglieva un vitello. E da quel momento il <\/span><b>vitello <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">diventava una bestia sacra. Veniva agghindato tutto e poteva pascolare dove voleva. Il gioved\u00ec prima della festa veniva scortato fino al Santuario e macellato. A quel punto col sangue del vitello si facevano dei roventini. Poi il vitello veniva preparato in stracotto e condito in dolce e forte. Lo stracotto era venduto in dei piatti che venivano usati solo in quell&#8217;occasione, perci\u00f2 insieme allo stracotto si comprava anche\u00a0<\/span><b>la terrina<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/W87tvSte9VI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La festa al Sasso \u00e8 qualcosa che parte come festa religiosa per divenire qualcosa di altro, di pi\u00f9 popolare. Al <\/span><b>muro delle patate <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">nessuna giovane donna poteva sedersi, era vergogna perch\u00e9 era il muro per trovare il fidanzato. <\/span><b>La tradizione dell\u2019ottava declamata alla festa del Sasso <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ci porta nel 1891 quando Raffaele Merlini (1851-1932), detto <\/span><b>Barile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, racconta la storia della festa di maggio. \u00a0Ma ci\u00f2 che ha modificato la festa al Sasso \u00e8 il <\/span><b>fattaccio di Bube<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Filippo mi racconta che la storia della <strong>Ragazza di Bube<\/strong>, che<\/span><a href=\"http:\/\/ricerche.lentopede.eu\/valdisieve\/quota-4-900-mslm\/\"><b> Cassola<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> aveva ambientato nella zona volterranea, in realt\u00e0 si \u00e8 svolta tutta proprio qua, ed ha avuto come \u201cpalcoscenico\u201d l\u2019oratorio del Sasso.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!-- Piwik --><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\">\n  var _paq = _paq || [];\n  \/* tracker methods like \"setCustomDimension\" should be called before \"trackPageView\" *\/\n  _paq.push(['trackPageView']);\n  _paq.push(['enableLinkTracking']);\n  (function() {\n    var u=\"\/\/www.lentopede.eu\/statistiche\/\";\n    _paq.push(['setTrackerUrl', u+'piwik.php']);\n    _paq.push(['setSiteId', '1']);\n    var d=document, g=d.createElement('script'), s=d.getElementsByTagName('script')[0];\n    g.type='text\/javascript'; g.async=true; g.defer=true; g.src=u+'piwik.js'; s.parentNode.insertBefore(g,s);\n  })();\n<\/script><br \/>\n<!-- End Piwik Code --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA&#8217; DOVE LE PIETRE ORIENTANO LE STELLE&#8230; Il primo viaggio all\u2019Oratorio del Sasso l\u2019ho fatto con Marco il 10 luglio. 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